L’oltre orizzonte

Il looming. Un rarissimo fenomeno di rifrazione atmosferica

Era mancato un caro amico di cui si diceva che fosse dotato del raro senso dell’oltre orizzonte.

Per giorni quell’oltre orizzonte mi ha lavorato in testa, come fosse qualcosa che potevo solo pensare, ma mai sperimentare.

Poi un giorno sono andata a pescare. In quel tardo pomeriggio del 20 giugno 2024, sistemata sulla riva vicino casa, lontana dal centro abitato, c’era un silenzio che non avevo mai ascoltato. Irreale. Sembrava tutto si fosse fermato. Riuscivo a sentire le voci della lezione di vela di una barca al largo. La battuta di pesca lasciava lungo tempo all’osservazione dell’orizzonte, e qualcosa non quadrava. La costa ad est era distorta, come pure la piattaforma petrolifera a sud-ovest. Ho mandato una foto alla mia amica Marcella. Non riuscivo a spiegarle cosa stessi vedendo, perché non riuscivo a decifrarne i contorni, a darle dei riferimenti. Non trovavo le parole. Era lo stesso luogo di sempre, ma tutto diverso. I catamarani di passaggio hanno alzato onde a riva ed è stata l’occasione per tirare via le lenze e cambiare gioco. In pochi minuti ero lì a osservare con la fotocamera.

Gli scatti inviati a Marcella l’hanno convinta a raggiungermi. Si trattava di miraggi superiori, proprio quei fenomeni che lei rincorre da tempo, ma stavolta tutto si stava svolgendo al crepuscolo e di notte, a luna quasi piena. Per un paio d’ore ci siamo godute con fotocamere e monocoli quella strana distorsione dell’orizzonte, e quella sensazione di pace irreale.

E tra un silenzio e un racconto, sull’orizzonte abbiamo notato delle luci, in una direzione che poteva essere solo Malta, ma che Malta non poteva essere per via della curvatura terrestre. Pochi secondi, due calcoli veloci a mente e insieme abbiamo esclamato: ”Malta! Riusciamo a vedere Malta dal livello del mare!”. Si trattava del rarissimo “looming”, un fenomeno di rifrazione atmosferica. Marcella mi ha spiegato scientificamente com’è possibile, vedere oltre l’orizzonte fisico. Temperatura, rifrazione, pressione, inversione termica: è stata precisissima. Ma io pensavo a tutti quei navigatori che non hanno saputo trovare le parole per spiegare certe visioni, e così i miraggi sono diventati leggende.

Da quel giorno vivo la gioia di aver provato ai miei stessi occhi un’esperienza di “oltre orizzonte”.

PS. L’indomani grazie alla posizione della luna abbiamo verificato che le luci non corrispondevano a Malta, ma all’Hurd’s Bank, una zona di ancoraggio per petroliere e navi commerciali, immediatamente a est di Malta.

Tutti gli approfondimenti scientifici al sito di Marcella Giula Pace greenflash.photo